Archeologia - Tenuta Pilastru | Country Resort Arzachena
Archeologia

Archeologia

Un viaggio che dura 6000 anni
Nel territorio di Arzachena, vi è la presenza di numerosi siti archeologici di epoca nuragica. 
I siti archeologici visitabili nell’itinerario da Tenuta Pilastru sono:

NURAGHE ALBUCCIU
Nuraghe Albucciu - Comune di Arzachea. Percorrendo la strada statale 125, (direzione Olbia) poco fuori dal comune di Arzachena. Il Nuraghe tutt’ora visitabile, fu edificato alla base di un imponente massiccio granitico, la forma tipicamente a tronco-conica permetteva di raggiungere la sommità dove è presente un “terrazzo” probabile punto di vedetta sul territorio circostante. Non lontano dal sito, da recenti scavi è stata recentemente scoperta una Tomba dei Giganti, assente in questo caso la presenza della grande stele monolitica. Gli scavi hanno permesso di trovare nell’area, numerosi reperti tra cui  monete e diverse incisioni di epoca punica, evidente testimonianza che la tomba fu utilizzata anche in epoche successiva a quella nuragica.

TEMPIO DI MALCHITTU
A pochi minuti dal Nuraghe Albucciu, è possibile visitare un altro importante sito archeologico rappresentato dal Tempietto di Malchittu. Il periodo di costruzione è databile tra il XVI e il XIV secolo a.C. epoca del Bronzo. La struttura di forma rettangolare mostra un’abside semicircolare dove è tutt’oggi presente un bancone per le offerte alle divinità. l’ingresso principale è caratterizzato dalla presenza di un Temenos, un tempo usato nel pellegrinaggio come sosta in attesa di entrare nel Tempio per partecipare alle funzioni religiose.

LI MORU
Tomba dei giganti Moru, è l’unico esempio presente in zona a filari di pietre ed è il monumento funerario più antico dell’epoca del Bronzo (1300 – 1000 a.C.).  Questo nome è attribuito dalla tradizione popolare che le ha così definite in virtù della loro maestosità. In realtà erano tombe collettive composte da un corridoio nel quale venivano sepolti i defunti e da un’area semicircolare, detta esedra, nella quale si svolgevano i riti e si deponevano le offerte. Le più antiche sono realizzate con lastre verticali infisse nel terreno, le più recenti presentano invece una struttura in muratura, cioè sono costruite “a filari di pietre. La sepoltura ha subito un utilizzo in varie epoche differenti, ed è stata svuotata e riutilizzata varie volte; a dimostrazione di questa tesi il deposito di accumulo, all’interno di una “sacca” ricavata frontalmente alla sepoltura, composto di una notevole quantità di cocci. L’intero monumento, Tomba dei giganti Moru, misura lunghezza 11,30 m X 5,20 di larghezza con il corridoio di 9,10 m di lunghezza con paramento murario che si aggira intorno ai 2 m circa.

LI LOLGHI
Proseguendo l’itinerario e uscendo da Arzachena, si percorre la strada statale N.427 in direzione Luogosanto, in breve tempo si raggiunge la località li Lolghi. Qui, domina in cima ad una collina l’omonima Tomba dei Giganti. La costruzione nuragica è databile attorno al 1800 a.C. ed è tutt’oggi conservata in ottimo stato di conservazione. La struttura è composta in più elementi assemblati in pietra granitica. E’ presente in queso caso l’esedra e la stele, caratterizzata da due grandi lastre di granito sovrapposte, creando un’architettura particolarmente ardita per quel periodo. La Necropoli di Li Muri è tra le più importanti testimonianze della Cultura dei Circoli di Arzachena. Durante gli scavi sono stati riportati alla luce diversi reperti di particolare importanza storica. La sua architettura risulta  semplice ed unica nel suo genere, dove i numerosi sepolcri di forma circolare, sono stati posizionati uno a fianco all’altro e attorno, sono ben visibili piccoli elementi a forma di urne in pietra, probabile adattamento per la raccolta delle offerte per i defunti.

TOMBA GIGANTI CODDU VECCJU
La Tomba dei Giganti di Coddu Vecchju è situata nell’omonima località ed è il più imponente nel suo genere, la stele granitica centellinata raggiunge un’altezza di ben 4,04 metri.
Gli archeologi ritengono che la sua costruzione sia avvenuta in almeno due tempi: la camera funeraria è datata all’epoca del bronzo antico tra il 1800 e il 1600 a.C. L’esedra fu posizionata in periodo successivo, presumibilmente nel bronzo medio tra il 1600 e il 1300 a. Durante gli scavi, all'interno della Tomba e nelle adiacenze sono stati rinvenuti diversi reperti di particolare pregio come: collane, vasellame e diversi oggetti  di vario genere per uso quotidiano come ciotole oggi visibili nel museo Sanna di Sassari. La tomba di Giganti di Coddu Vecchju è adiacente al villaggio del Nuraghe La Prisgiona distante solamente 500 metri.

NURAGHE PRISGONA
Il Nuraghe La Prisgiona: questo sito archeologico, presente in regione Capichera nel territorio di Arzachena, fu eretto a dominio e controllo di un ampio territorio. La particolare complessità della struttura, le sue dimensioni e i particolari accorgimenti architettonici realizzati, mostrano l’importanza particolare del ruolo di preminenza nell’ambito del sistema territoriale al quale è pertinente.  Nel suo contesto è sicuramente un nuraghe complesso, appartenente alla tipologia “tholos”  ossia con copertura a falsa cupola, piuttosto insolito in Gallura. L'edificio interamente costruito in blocchi di granito, mostra ancora la massiccia presenza di una torre centrale (mastio) e due torri laterali che formano un bastione. L'ingresso del mastio è contraddistinto da una massiccia architrave di 3,20 m di lunghezza. La camera centrale possiede una falsa cupola alta più di 8 metri, ed è dotata di tre nicchie. Il bastione è ulteriormente protetto da una muraglia che delimita un ampio cortile. All'interno del cortile è presente un pozzo di oltre 7 metri di profondità e ancora oggi funzionante. Nella fondo del pozzo sono stati rinvenuti numerosi reperti ceramici. Tra questi ci sono molte tipologie askoidi, abbellite con elaborate decorazioni e recanti tracce di riparazioni, indizi che danno prova del loro valore. Gli askoi non erano destinati a contenere semplicemente i liquidi, ma sono chiaramente destinati ad altri usi. La "capanna delle riunioni" è un edificio a pianta circolare che si trova, forse non casualmente, a breve distanza dal pozzo. La panchina interna a forma di anello poteva ospitare 12 persone. L'importanza del luogo è ulteriormente confermata dalla scoperta di un vaso di forma e decorazione piuttosto inconsueta. Il vaso era probabilmente utilizzato per contenere una bevanda, forse un decotto o un distillato, il cui consumo era forse limitato ad un piccolo numero di persone, probabilmente le 12 persone che partecipavano alle riunioni.